I pescatori raccontano che nelle notti di luna piena si veda spuntare lei, la Circe di Tindari, mentre si aggira per i laghetti di Marinello. La leggenda di Donna Villa è una delle più suggestive che si raccontino in questo posto incantato, popolato sin dai tempi più antichi, già fiorentissima colonia greca e oggi meta imperdibile per chi ami la natura e la storia.

LA LEGGENDA DELLA MAGA

Gli anziani del posto raccontano con dovizia di dettagli la vicenda di questa donna, di una maga che abitava nella grotta sopra i laghetti di Marinello. “Era bella, bellissima e viveva in questo antro sul mare – dicono – e come le sirene dell’Odissea aveva un canto che rendeva gli uomini prigionieri”. Dopo averli consumati in intense fatiche sessuali, li spingeva giù in una buca, dove loro sfiniti precipitando, morivano. A quel punto lei li mangiava, convinta che così avrebbe conservato per sempre la sua giovinezza e la sua bellezza.

L’ANTRO DOVE MORI’ IL PAPA

La grotta esiste realmente, è chiamata l’antro della maga ed è difficile da raggiungere. La storia narra che vi morì il 17 agosto del 310, papa Eusebio, esiliato in Sicilia da Massenzio, Un’altra leggenda avvolge di misticismo questo posto. Si racconta che una siciliana con il suo bambino venne ad adorare la Madonna nera del Tindari, trovata casualmente da pescatori del posto. Ma alla vista della Madonna nera rimase delusa, tanto da lamentarsi ad alta voce per avere fatto tanto strada per poi vedere una statua più brutta di quanto si aspettasse.

IL MIRACOLO

Dopo aver pronunciato queste parole, si accorse che il figlio era precipitato dal promontorio di Tindari, finendo in mare in mezzo alle onde. Subito corse per afferrarlo senza riuscirci, sino a quando le onde si compì il miracolo: le onde si ritirarono lasciando la spiaggia e  il piccolo rimase sulla battigia.  Si crearono alcune lagune da cui si dice che ebbero origine i laghetti di Marinello.

L’ORIGINE GEOLOGICA

Si tratta di laghi d’acqua salmastra ai piedi del santuario di Tindari, formatisi, secondo gli studi, fra il 1865 e il 1895, in seguito a particolari processi tettonici e specifiche condizioni meteo -marine presenti allora in questo tratto di costa. L’unicità di questo posto ha spinto la Regione siciliana a istituire nel 1998 un’area protetta che ha dato vita alla riserva naturale orientata dei laghetti di Marinello.

COME VISITARE LA RISERVA

La riserva si sviluppa tra la roccia del promontorio di Tindari e il mar Tirreno. Nell’area convivono tre diverse specie vegetali quella lacustre, quella della rupe e quella della spiaggia, mentre è numerosa la fauna ittica endemica, come è costante la presenza di diversi uccelli migratori. La riserva, posta esattamente al di sotto del promontorio sul quale sorge il famoso Santuario della Madonna Nera di Tindari, si visita in 4 ore di cammino. I laghetti sono separati solo da sottili strisce di sabbia e cambiano spesso aspetto per via delle mareggiate a cui sono soggetti. Ogni giorno dunque la natura offre un meraviglioso e diverso spettacolo per i visitatori di questo posto di rara bellezza e singolarità.

Playlist: Miracles (Someone special) – Coldplay & Big Sean