Guardare Rosario Fiorello e Andrea Camilleri che se la ridono fa veramente pensare che il filo conduttore di molte esistenze, leggere o impegnate, sia il cazzeggio. E che le radici comuni non siano per niente casuali quando c’è da trovare in fretta un’intesa. In siciliano si dice: ficiru pani.

IL MIRACOLO CON MIKE

Fiorello era già stato l’artefice della creazione della miracolosa coppia con Mike Bongiorno, con cui ha saputo costruire deliziosi siparietti sulla scia del famosissimo Carosello. Ma con Bongiorno ha avuto bisogno di tempo per aprirsi un varco nella dura scorza di un uomo che decideva lui se e come camminare sul filo del ridicolo.

IL TOCCO D’AUTORE

Con Camilleri è bastato lanciarsi un paio d’occhiate per trovare subito il filo conduttore e per dare un senso a quel loro incontro che doveva andare al di là dello spot pubblicitario. Perché entrambi ci hanno abituato a mettere su qualsiasi cosa il loro tocco d’autore.

CAMILLERI ATTORE

E da buoni siciliani sanno anche che malafiure non se ne fanno e che quando si gioca le cose vanno fatte con massima serietà. Fiorello che spiega a Camilleri come fare l’attore è una scena imperdibile. Tatto e deferenza di fronte a uno che con una mossa sola – e si parla di Montalbano, ovviamente – ha saputo rilanciare una casa editrice (la Sellerio), sbancare gli ascolti, vendere in tutto il mondo il suo commissario siculo-italiano e santificare la provincia di Ragusa, scenario perfetto della fiction.

 

E Fiorello spiegava a quest’uomo che poteva essere suo padre, ma che certamente era il suo dio sicilianamente parlando, il modo di fare il protagonista in un tempo da comparsa. Come già in una spericolata performance con Tony Sperandeo, altro siculo coprotagonista di un memorabile duetto radiofonico, Fiorello ha trovato nelle comuni radici la chiave per raggiungere il risultato. Cioè un sorriso. E a guardare il video si può certamente affermare che il risultato è stato raggiunto. Complice il maestro, che è stato al gioco. Altro che rottura di cabbasisi

Playlist: E sò cuntento ‘e stà – Pino Daniele