Nel 1886 venne inaugurata la Palermo-Corleone-San Carlo, la prima linea a scartamento ridotto in Sicilia. Il trenino a vapore partiva da Sant’Erasmo, attraversava tutto il litorale per poi arrampicarsi sulla sponda sinistra del fiume Oreto, fra le montagne. Nel 1953 la locomotiva a vapore fu sostituita da un’automotrice e la stazione di partenza non fu più Sant’Erasmo ma la più periferica Acqua dei Corsari. Un errore che fece calare drasticamente il traffico, a tal punto da chiudere, 6 anni dopo, la linea, fino a sopprimerla nel 1961. Quel treno, però, è rimasto nella memoria di molti palermitani e il ricordo di chi ha abitato nelle zone vicino al mare di Palermo viene tramandato alle nuove generazioni.

I LIDI DI ROMAGNOLO

Martina Andò
Martina Andò

Il papà di Martina Andò frequentava i lidi di Romagnolo – la Taverna del tiro, Bagni Virzì e Bagni Italia – precisamente in località Sperone, lungo il litorale est di Palermo, tra S. Erasmo e la Bandita. Proprio da lì passava il trenino che portava a Corleone. Martina i racconti di suo padre li ricorda bene ed è innamorata perdutamente di quel litorale fatto di sabbia, ciottoli e scogli, che dagli anni ’60 ad oggi è stato abbandonato al degrado. Le spiagge di Romagnolo erano economiche, per coloro che non si potevano permettere Mondello. L’accesso agli arenili, che degradavano fino al mare, era facilitato da scale in legno e i lidi avevano cabine in muratura, poste su una balconata che dava al mare. A quei tempi in pochi potevano permettersi un costume: c’era chi lo noleggiava a buon prezzo, ma c’era anche chi, senza troppi formalismi, si buttava a mare in mutande. I più pudici tagliavano dei vecchi pantaloni all’altezza delle ginocchia, dei veri e propri boxer primordiali. Le donne mettevano il costume intero oppure rimanevano col prendisole. E poi c’era il trenino che saliva a Corleone e che passando dal litorale fischiava per salutare i bagnanti.

Foto by “Palermo di una volta”

AZZIZZART

Martina che ha 32 anni ed abita a Brancaccio, a due passi da quei luoghi, non ci sta, non si rassegna al degrado attuale. Amante dell’arte e del riciclo, ha creato un’associazione e, insieme ad altri giovani, sta provando a recuperare quei luoghi: “La nostra associazione – ci spiega – nasce nel luglio del 2018 con l’intento di occuparsi della città, caratterizzando la nostra presenza attraverso forme artistiche e culturali. L’arte è il nostro volano comunicativo, intesa come riscoperta del bello e del colore. Azzizzare, il nome della mia associazione, significa abbellire. Tutto ha avuto inizio con un nostro progetto fotografico dal nome AZZIZZART“Salotti Urbani”. Dal mese di marzo ci stiamo occupando di Romagnolo. Viviamo nel quartiere – spiega Martina – vogliamo creare un luogo di aggregazione fruibile a tutti, ed abbiamo una bellissima spiaggia con un’area verde sovrastante. Ci siamo chiesti: perché non creare un parco urbano, con degli appositi arredi? Il mare è inquinato, ma la spiaggia e l’area verde no. Abbiamo iniziato a pulire, Palermo è casa nostra“.

(R)EVOLUTION

L’iniziativa di Martina Andò non si ferma però agli arredi urbani e alla pulizia delle spiagge, ma ha anche un fine sociale: “(R)evolution è una rivoluzione, un risveglio delle coscienze e allo stesso tempo un’evoluzione. Un’idea – spiega Martina – che nasce per fare rete, una provocazione per attirare tanti giovani, magari gli stessi che in quartieri difficili come il nostro sono propensi ad atti vandalici. I vandali non sono nemici, ma cittadini disagiati. Uno spazio poco curato come quello della spiaggia di Romagnolo, può rendere protagonisti questi giovani, cercando di realizzare nel posto stesso le loro idee.

IL SENSO DI APPARTENENZA

L’idea è quella di far riscoprire a questi giovani quel senso d’appartenenza che nasce dalla voglia di fare qualcosa di bello per il posto in cui vivono e che proteggeranno di conseguenza. Vogliamo rendere quest’area verde vivibile con appositi arredi urbani ed attrezzature ginniche che non deturpino la vegetazione. Le istituzioni ci stanno aiutando – prosegue – ed in queste settimane abbiamo avuto diversi incontri con il sindaco. Stiamo collaborando con ecomuseo del mare, i ragazzi di Fajdda, Lisca Bianca e Scalo 5 b. Non saremmo arrivati a tutto questo se durante la pulizia non ci avessero dato una mano anche salviamo l’oreto, geode associazione naturalistica, retake Palermo, guerrillia gardening, rievoluzione motoria, wwf sicilia nord occidentale, legambiente Palermo, up il trenino di romagnoloPalermo, Tu sei la città. Ed i tanti cittadini volontari che ci hanno stupiti ed aiutati con tanta buona volontà”.

IL TRENINO DI ROMAGNOLO

E sullo sfondo c’è lui, il trenino di Romagnolo, che è tornato in vita e nella memoria, grazie ad alcune scatole di frutta azzizzate a dovere da Martina e dagli altri volontari e riempite con piante e fiori. Un treno di legno che non fischia più ma da cui Azzizzart vuole ripartire; uno sprone per la comunità per ricostruire un senso di appartenenza, una (r)evolution che è appena partita e che, ci auguriamo, arriverà lontano. Anche grazie ai binari che sta tracciando Martina, anima verde e creativa di Romagnolo.

 

Playlist: Ivano Fossati – Treni a vapore