Luogo comune dice che diventano portieri quelli troppo scarsi per stare in mezzo al campo. In realtà il ruolo dell’estremo difensore, al di là della sua centralità, può essere divertente tanto quanto lo è giocare da punta o rifinitore. Il 19 luglio sul lungomare di Capaci si svolgerà la KeepersBattle 2019, un evento che metterà di fronte i giovani portieri in una competizione impegnativa ma  sana e ludica. Con uno sguardo particolare all’ambiente.

L’INIZIATIVA

A organizzare l’evento è Giuseppe Di Masi, fondatore di GADIM e portiere professionista:  “L’idea nasce da me e dal mio socio Giuseppe La Spisa. Questa competizione la facevano già negli Stati Uniti e in Germania con giocatori semi-professionistici. Appena l’ho vista ho pensato che sarebbe stato molto bello farla a Palermo. La nostra sfida è quella di fare un evento grande come accade negli altri posti. Cercheremo ogni anno di aumentare la visibilità dell’evento anche in ottica della promozione del territorio.

LA GARA

Le “battaglie” si svolgono nella seguente modalità: “E’ una gara tra portieri che si sfidano 1 vs 1 in una serie di scambi calciati. Uno tira l’altro para e viceversa. L’incontro dura due minuti perché sulla sabbia e al caldo la partita è molto stancante per un adulto, figuriamoci per un ragazzo. Nonostante le difficoltà nell’organizzare l’evento, la KeepersBattle ha comunque avuto un buon numero di adesioni: “A disposizione – prosegue di Di Masi – son rimasti solamente sei posti. Essendo in due organizzare l’evento non è facilissimo. Se potessimo contare su un maggiore aiuto si potrebbe organizzare un evento dalla risonanza maggiore. Un po’ alla volta speriamo di crescere sempre di più”.

SENSIBILIZZAZIONE

Parallelamente all’aspetto legato al divertimento, l’obiettivo della KeepersBattle è quello di mettere in risalto il tema del decoro ambientale: “Io tengo moltissimo all’aspetto del mantenimento della città. Io vivo a Lucca, un posto pulito dove c’è grande senso civico. Ogni volta che scendo a Palermo soffro tantissimo nel vedere una città stupenda abbandonata un po’ all’incuria. Il discorso vale anche per le spiagge. L’altra volta vedevo a Scoglitti i ragazzi di Legambiente cooperare assieme ai turisti e alla gente del posto per pulire.  Purtroppo gli incivili ci sono ovunque. Se facessimo tutti la nostra piccola parte, guardando anche oltre il nostro, sarebbe buono per le nostre spiagge”. Un modo di conciliare il dilettevole ad un messaggio importante, oltre che utile.

IL NUOVO PALERMO

Per Di Masi Palermo è una vera e propria seconda casa. Il legame con la città nasce tra il 2000 e il 2002 quando veste i colori rosanero come terzo portiere, collezionando due presenze nella stagione 2000/2001, quella della promozione in B. Inevitabile dunque non soffermarsi sulla squadra, che per la prima volta si ritroverà a giocare nei Dilettanti: “Sicuramente bisogna ripartire da una proprietà seria, che abbia voglia di fare calcio. Poi bisogna circondarsi di gente valida e di calciatori che siano prima di tutto uomini veri, a prescindere dal talento”.

 

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