Non intervisteremo i parenti delle vittime. Se fossimo al posto loro, non ne potremmo più di essere cercati solo ogni 27 giugno e poi dimenticati per tutto il resto dell’anno. Non metteremo una riga sulle dichiarazioni delle istituzioni né della classe politica, perché cambiando l’ordine degli addendi, purtroppo, il risultato è rimasto lo stesso, da quasi quarant’anni a questa parte.

IL NOSTRO RICORDO

Noi ricorderemo quelle 81 persone, morte la sera del 27 giugno 1980 nel Dc-9 Itavia, in volo da Bologna a Palermo, citandole una per una. Perché per noi, quella di Ustica è una strage di innocenti, una strage di Stato con vittime incolpevoli e colpevoli impuniti.

I NOMI

Cinzia Andres, Luigi Andres, Francesco Baiamonte, Paola Bonati, Alberto Bonfietti, Alberto Bosco, Maria Vincenza Calderone, Giuseppe Cammarota, Arnaldo Campanini, Antonio Candia, Antonella Cappellini, Giovanni Cerami, Maria Grazia Croce, Francesca D’Alfonso, Salvatore D’Alfonso, Sebastiano D’Alfonso, Michele Davì, Giuseppe Calogero De Ciccio, Rosa De Dominicis, Elvira De Lisi, Francesco Di Natale, Antonella Diodato, Giuseppe Diodato, Vincenzo Diodato, Giacomo Filippi, Enzo Fontana, Vito Fontana, Carmela Fullone, Rosario Fullone, Benito Gallo, Domenico Gatti, Guelfo Gherardi, Antonino Greco, Berta Gruber, Andrea Guarano, Vincenzo Guardi, Giacomo Guerino, Graziella Guerra, Rita Guzzo, Giuseppe La China, Gaetano La Rocca, Paolo Licata, Maria Rosaria Liotta, Francesca Lupo, Giovanna Lupo, Giuseppe Manitta, Claudio Marchese, Daniela Marfisi, Tiziana Marfisi, Erica Mazzel, Rita Mazzel, Maria Assunta Mignani, Annino Molteni, Paolo Morici, Guglielmo Norritto, Lorenzo Ongari, Paola Papi, Alessandra Parisi, Carlo Parrinello, Francesca Parrinello, Anna Paola Pellicciani, Antonella Pinocchio, Giovanni Pinocchio, Gaetano Prestileo, Andrea Reina, Giulio Reina, Costanzo Ronchini, Marianna Siracusa, Maria Elena Speciale, Giuliana Superchi, Antonio Torres, Giulia Maria Concetta Tripliciano, Pierpaolo Ugolini, Daniela Valentini, Giuseppe Valenza, Massimo Venturi, Marco Volanti, Maria Volpe, Alessandro Zanetti, Emanuele Zanetti, Nicola Zanetti.

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PERDONATECI, SE POTETE

A loro, a queste 81 vite spezzate, alle loro famiglie, ai loro affetti, ai loro amici, noi chiediamo scusa. Scusa perché da italiani ci infervoriamo per un rigore negato in una partita di calcio, ma ce ne strafreghiamo di pretendere verità e giustizia su quella tragica notte e in generale sui delitti di Stato, come l’Italicus, Piazza Fontana, la stazione di Bologna e gli altri misteri italiani. Di tutto questo sangue versato  senza un perché, nessuno si interessa tranne chi in prima persona ne porta addosso le cicatrici.

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LO STATO DISUMANO

Il missile, i francesi, i libici e poi gli americani, anzi no, i tedeschi. Da quel 1980 sono stati talmente tanti i depistaggi, i punti oscuri, i silenzi o le false verità su chi abbia abbattuto quell’aereo civile, che restano sullo sfondo solo una gran confusione. E la certezza che lo Stato non abbia voluto indagare, scegliendo di prendere in giro i propri cittadini, dopo averli sacrificati in nome di interessi altri, forte di una ragione politica disumana.

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VERITA’ NASCOSTE

Il cantautore Pippo Pollina qualche anno, raccolse l´invito di Ruggero Sintoni di Accademia Perduta e Daria Bonfietti, presidente dell´Associazione dei familiari, di mettere in scena uno spettacolo per tenere viva la memoria su questo intrigo internazionale, occultato per anni.

 

LA CANZONE

Da quest’impegno venne fuori anche bel disco “Ultimo volo – Orazione civile per Ustica”, registrato dal vivo il 27 giugno 2007 al teatro Manzoni di Bologna, in occasione dell’inaugurazione del Museo per la Memoria della strage di Ustica. In una canzone di questo album, la “Sesta”, Pollina si chiede “Chi ha spezzato i polmoni d’acciaio del colosso volante?”. Il sospetto, se non la drammatica certezza, è che non lo sapremo mai.

Playlist: Canzone sesta – Ustica – Pippo Pollina