C’è una Sicilia post-apocalittica in stile Mad Max che si divide tra signori della guerra e lande desolate. E poi ce n’è un’altra in stile Fantasy rimasta ancora al Medioevo, immersa in favole di castelli e draghi; fanciulle e spade. Si, ma tranquilli, non è uno scenario catastrofico di cui sentirete mai parlare nei telegiornali in televisione. E’ semplicemente il “G.d.r.” Live (gioco di ruolo per i profani), in cui impersonare un personaggio di fantasia e vivere vite alternative.

GRAZIE A PAPA’ D&D

Il gioco di ruolo live è un’attività che nasce sulla scia del ben più noto gioco da tavolo “Dungeons & Dragons“, da cui appunto recepisce le medesime regole, prendendo a piene mani dallo psico-dramma. Nel mondo di D&D si gioca a turni e c’è un G.M. (un Game Master) che detta i tempi di gioco narrando la storia base nella quale è poi possibile muoversi tramite azioni scelte da noi stessi in base alla situazione da affrontare. Poi si lanciano i dadi e si spera che il tutto vada a buon fine. In Italia il particolare tipo di gioco nasce addirittura negli anni ’80.

UNA SECONDA VITA

E’ un’attività ludica ma quasi terapeutica che può dare una grossa mano a livello psicologico; che aiuta ad essere maggiormente estroversi e ad uscire dal proprio guscio superando ostacoli personali. “Mi ha salvato”. Afferma Nicolò, giocatore e Vicepresidente del Progetto Eden. “Da piccolo ero molto introverso, dalla spiccata sensibilità e avevo difficoltà a rapportarmi con le persone. Nascere a Trapani poi non aiuta, lì vigeva la legge della giungla”. Ma crescendo Nicolò incontra personaggi variopinti che gli raccontano di maschere e principesse da salvare, un mondo che gli ha permesso di compiere gesta altrimenti impossibili nella vita reale.

TEATRO NEL TEATRO

“La mia prima volta andai ad un evento ambientato in una Taverna. Era una messa in scena più soft rispetto alle altre, ma comunque sempre immersiva e interpretativa”. Solitamente, infatti, i live (termine tecnico per indicare le campagne di gioco) hanno anche altre componenti: combattimento, scenografie, spettacoli con acrobati o mangia fuoco. L’esperienza diventa quindi un vero e proprio “teatro nel teatro“. “Mi ha aiutato a non vergognarmi di chi fossi. Quando ero piccolo passavo le giornate in una ludoteca e un giorno vidi entrare dei ragazzi con armature, spade e frecce e chiesi cosa stessero facendo”. I cavalieri di ventura spiegarono al giovane Nicolò che interpretavano appunto un ruolo e ognuno di loro aveva un personaggio e un copione da recitare. “A me che è sempre piaciuto il teatro il mondo del gioco di ruolo mi colpì particolarmente. Si avvicina a una sorta di recitazione interattiva senza copione”.

“VACCI PIANO”: PRIMA LA SICUREZZA

“Siamo la seconda generazione dei giocatori di ruolo siciliani, ma io ho cominciato addirittura nella prima che era nata nel ’97 e poi defunta nel 2009; da quelle ceneri è nato il movimento di cui faccio tutt’ora parte”. Il progetto è più grande di quanto si pensa e comprende un lavoro dietro le quinte non indifferente: bisogna infatti addestrare i nuovi arrivati nell’uso delle armi in base allo scenario da affrontare e soprattutto fare in modo che tutto sia svolto nella massima sicurezza, per questo sono presenti maestri di scherma e supervisori. Non è assolutamente concesso mettere in pericolo gli altri. Dove poi anche la sensibilità può essere intaccata esagerando nella recitazione è possibile utilizzare la frase “vacci piano“: un segnale chiaro per tranquillizzare la messa in scena senza uscire dal ruolo. “E’ un attività che tende a unire le persone. Non a dividerle”.

PLAY TO LOSE

Nicolò Cappello – Vicepresidente Progetto Eden

Mentre è un “must” di tutti interpretare il proprio ruolo dall’inizio alla fine, come se realmente all’interno di un film. Sia che si vinca o che si perda seguire il copione è ciò che rende la rappresentazione vivida e reale. “Bisogna creare un personaggio con un background, un passato, scegliendo anche punti di forza e debolezze. Volendo anche difetti fisici e malattie”. Serve un gran realismo scenico, bastano quindi pochi colpi per uccidere una persona nel gioco. “Non è importante vincere o perdere, ma raccontare una grande storia mentre ci immedesimiamo nella narrazione. Non si esce mai dal personaggio. Potresti essere un appestato e creare nuove situazioni di gioco con i curatori che incidono finte pustole o molte altre situazioni”. E come se fosse una puntata di “Game of Thrones” Nicolò e compagni trattano anche tematiche importanti e delicate. Ma sempre nel rispetto reciproco.

LIVE E REGOLE

“Le sezioni live durano normalmente 3 giorni (per es. dal venerdì alla domenica) e più o meno a ora di pranzo dell’ultimo giorno si chiama il time out”. Due chiamate simbolo sono infatti il time in e il time out. Quando si inizia e quando si finisce. A volte in alcuni gruppi lo si chiama di notte per permettere ai partecipanti di dormire tranquillamente a casa. “Io mi dedico agli eventi più hardcore dove devi essere perennemente in ruolo. Anche di notte. Altrimenti potrebbero rubarmi la borsa con le monete d’oro (ovviamente finta). E se rubi qualcosa in ruolo ci pensa la polizia del gioco a prendere provvedimenti (ride)”.

ANNO 3047 o 600 d.C. ?

Alla guida di Progetto Eden e insieme a degli amici Nicolò ha creato altri mondi paralleli: uno post apocalittico; uno dark fantasy e uno “gothic” ambientato nel 700. “E’ un’attività poco remunerativa, si può portare avanti difficilmente, ma noi ci stiamo impegnando a fornire un servizio preciso e regolare. In che modo? Ampliando lo staff e spalmando gli eventi associativi così da poterli affrontare con maggiore serenità. Dividendo le mansioni per non gravare sul singolo. Arrivano centinaia di giocatori e le cose da tenere sotto controllo sono tante”. Si può partecipare liberamente alle sessioni, ma è regola avere un costume appropriato. Progetto Eden fa parte di LARP – ITALIA (federazione nazionale delle associazioni gioco di ruolo), ed è la più fiorente del sud. “Siamo stati sotto i riflettori di tutto il mondo per essere stati i primi a far atterrare un elicottero in un evento. Da quel velivolo sono scesi i cattivi e sono saliti i quattro vincitori a cui abbiamo regalato un momento magico”.